Donne in quota

Gentile Ministra Guidi, come associazione che lavora da anni sul tema della rappresentazione delle donne nei media, siamo consapevoli che servano regole precise per arginare il sessismo.
In particolare, per quanto riguarda la televisione pubblica, sappiamo che la RAI deve firmare ogni tre anni con il Suo Ministero, il Contratto di Servizio Pubblico.
A questo proposito, ci risulta che la nuova edizione del sopraddetto contratto, scaduto alla fine del 2012, non sia ancora firmata nonostante abbia superato anche il vaglio della Commissione Parlamentare per l’indirizzo generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi a maggio 2014.
L’argomento ci interessa particolarmente perché abbiamo contribuito alla nuova edizione del contratto, dapprima inviando all’ex Viceministro Catricalà le nostre osservazioni, che abbiamo anche discusso successivamente durante un incontro avuto il 2 settembre 2013 e poi siamo state audite dalla Commissione sopra citata l’8 gennaio 2014.

Ci riteniamo soddisfatte del risultato raggiunto e possiamo sostenere che se il Contratto di Servizio scaduto conteneva per la prima volta nella storia della tv pubblica alcuni emendamenti sull’immagine della donna in televisione, la nuova edizione ha fatto

Leggi tutto: Contratto di servizio pubblico (e privato): lettera alla Ministra Guidi

14 Aprile 2015

 

Segnalazione messaggio pubblicitario casinò di Lugano ‘Il gioco cambia pelle’

rilevato su La Repubblica ed. milano il 23 dicembre 2014

Facendo seguito alla precedente comunicazione, la informiamo che il Comitato di Controllo, esaminato il messaggio pubblicitario segnalato, aveva ritenuto opportuno contattare l’inserzionista chiedendogli di riconsiderare la comunicazione in questione. 

Non avendo ottenuto positivo riscontro, ha quindi deliberato di emettere ingiunzione di desistenza per la violazione dell’art. 10 - Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona - del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Non essendo pervenuta dalle parti interessate alcuna opposizione, il provvedimento ha acquistato efficacia di decisione e pertanto la pubblicità dichiarata non conforme al Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale non dovrà essere più diffusa.

Leggi tutto: Botta e risposta per la pubblicità del Casinò di Lugano

4 Novembre 2014

Pubblichiamo l'intervento che Donatella Martini, presidente di DonneinQuota e fondatrice di WECAMS, la coalizione europea contro il sessismo nei media, ha tenuto il 4 novembre 2014 all'Onu di Ginevra. Dal 3 al 5 novembre 2014 si è tenuto l'NGO Forum - Pechino + 20 e WECAMS è stata chiamata come speaker all'interno della sezione "Donne e i Media".

Women’s European Coalition Against Media Sexism

GENEVA NGO FORUM – BEIJING + 20
UN ECE Regional Review

Leggi tutto: WECAMS all'ONU di Ginevra per la seconda volta

20 Novembre 2014 

In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, l’Associazione DonneinQuota e il gruppo europeo WECAMS (Women’s European Coalition against Media Sexism), in collaborazione con Parlamento Europeo Ufficio d’Informazione a Milano, invitano all’iniziativa:
STEREOTIPI, SESSISMO E DISCRIMINAZIONE IN PUBBLICITA’:
PRESTO, COMINCIAMO DA BAMBINE E BAMBINI
Milano, 24 novembre 2014, h. 9.45
Parlamento Europeo, Corso Magenta, 59

Leggi tutto: DonneinQuota invita all'evento STEREOTIPI, SESSISMO E DISCRIMINAZIONE IN PUBBLICITA’: PRESTO,...

22 Luglio 2014

Riportiamo di seguito il testo del nuovo articolo di Donatella Martini per Arcipelago Milano sulla pubblicità sessista.

Il sessismo nei media (e nella società) è un problema culturale e come tale dovrebbe essere affrontato, sicuramente partendo dall’educazione di base dei nostri figli ma (in)formando anche gli adulti, siano essi genitori o insegnanti, come dicevamo nel precedente articolo il 9 luglio.
Le proposte suggerite dalle componenti del tavolo Donne e pubblicità, costituito dalla delegata alle Pari Opportunità del Sindaco Pisapia, partivano proprio dal cambiamento culturale, affrontato su due livelli: il primo e più importante sicuramente riguarda il lavoro nelle scuole ma richiede tempi lunghi e quindi, data l’emergenza, deve essere coadiuvato dall’intervento del legislatore, come già successo in molti paesi europei.

Con una legge, la società cambia, evolve più rapidamente, come sta già succedendo per esempio con la legge Golfo/Mosca sulle quote rosa nei Consigli di amministrazione:

Leggi tutto: Pubblicità sessista: Milano rallenta gli altri corrono. Fare di più.

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