Donne in quota

  A: Viceministro Sviluppo Economico Antonio Catricalà

      Viceministra Pari Opportunità Maria Cecilia Guerra

     Presidente Commissione Vigilanza RAI Roberto Fico

      Presidente Camera Laura Boldrini

 

Milano, 24 luglio 2013

OGGETTO: OSSERVAZIONI AL CONTRATTO DI SERVIZIO RAI 2010–2012

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Programmazione intervista a Donatella Martini Presidente DonneinQuota nella trasmissione "50 sfumature di Rosa" in onda su Reteconomy http://www.reteconomy.it/video/promo/2013/luglio/50-sfumature-rosa/promo-1.aspx?utm_source=facebook&utm_medium=social&utm_campaign=generic&utm_content=share_button

"l'UPA invita le aziende ad una seria riflessione sul ruolo della donna nella pubblicità".
Oggi il Presidente dell'UPA ha mantenuto la promessa che ci fece un anno fa: prendere pubblica posizione contro la pubblicità sessista.

 http://www.upa.it/ita/index.html

Milano - Camera del Lavoro, 15 Luglio ore 9,30

Alla presenza di Susanna Camusso (Segretario Generale CGIL) e Laura Boldrini (Presidente della Camera dei Depiutati) si è tenuta la conferenza che ha fatto il punto sull'attuale condizione delle donne in Italia.
Davanti ad un pubblico talmente numeroso da costringere gli organizzatori ad aprire una seconda sala per far seguire l'incontro da uno schermo, ha parlato fra gli altri relatori la nostra Presidente Donatella Martini, esponendo tutto il lavoro svolto da DonneinQuota sul tema della pubblicità sessista e della rappresentazione sui media e chiedendo l'intervento delle istituzioni per giungere nel più breve tempo possibile alla formulazione di un testo unico che tenga conto dei vari progetti di legge già esistenti per regolamentare la materia, da presentare al parlamento.

Leggi tutto: L'immagine e il potere

Il Comune vara le nuove norme per bloccare i manifesti pubblicitari considerati lesivi della dignità della persona, discriminatori o sessisti. Per questi gli spazi comunali saranno off limits

di ORIANA LISO

Cinque regole per capire se un manifesto pubblicitario possa o meno essere affisso negli spazi del Comune, nei mezzanini del metrò, alle fermate del tram. Il Comune vara le nuove norme per fermare le pubblicità ritenute lesive della dignità della persona, sessiste, discriminatorie, razziste. Non solo quelle in cui donne poco vestite vengono utilizzate per reclamizzare un'auto, ad esempio, ma anche quelle in cui si giochi su stereotipi religiosi o etnici.

Leggi tutto: Milano - Le cinque regole d'oro contro la pubblicità offensiva

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