Donne in quota

L'inizio di questa nuova legislatura promette bene.
«Serve porre dei limiti all'uso del corpo della donna nella comunicazione». È l'appello che ha lanciato Laura Boldrini a Venezia nell'ambito della Festa dell'Europa. «È inaccettabile che in questo paese - ha spiegato la presidente della Camera - ogni prodotto, dallo yogurt al dentifricio, sia veicolato attraverso il corpo della donna. In Italia le multinazionali fanno pubblicità usando il corpo delle donne mentre in Europa le stesse pubblicità sono diverse. Dall'oggettivazione alla violenza il passo è breve. Serve più civiltà ponendo delle regole. Basta all'oggettivazione dei corpi delle donne perchè passa il messaggio che con un oggetto puoi farci quello che vuoi».

Fonte: http://www.unita.it/italia/boldrini-porre-limiti-all-uso-corpo-br-della-donna-nella-pubblicita-1.498660

:)

E' nata Wecams: the Women’s European Coalition Against Media Sexism.
«Sarà anche vero, per dirla con Lucio Dalla, che Milano è vicina all’Europa. Ma in fatto di pubblicità sessista (e di azioni concrete per ripulire la città da manifesti e immagini che offendono le donne), Milano e la sua amministrazione sono lontane dalle disposizioni europee in materia».

Così Donatella Martini, presidente di DonneinQuota, annuncia la nascita di una coalizione di livello internazionale contro l’uso offensivo e distorto del corpo femminile nei media e in pubblicità.

«Visto che iltavolo contro la pubblicità sessista, presieduto dalla delegata del sindaco Francesca Zajczyk, non ha portato a nulla, e visto che anzi, ha proposto in ritardo iniziative sulle quali altri Comuni si sono mossi con decisione e serietà (mi riferisco ad esempio a Rimini), ho pensato di mettermi in contatto con un’associazione francese e una inglese impegnate come noi da anni contro il sessismo».

E’ nata così WECAMS, promossa da "DonneinQuota" con l'associazione francese "Chiennes De Garde" e all'inglese "Object".
Senza riunioni pompose e includenti, né dichiarazioni di intenti che saranno disattese: il trio di associazioni si è messo subito all’opera e ha scritto all’Easa (Alleanza europea per l’etica in pubblicità), chiedendo di prendere la parola ai lavori che l’organismo tiene con cadenza biennale e che nel 2013 si riunisce proprio a Milano (dal 17 al 19 aprile). Conclude Donatella Martini:

«L’associazione che presiedo fa ancora parte del tavolo contro la pubblicità sessista dell’amministrazione Pisapia, sempre più disertato e abbandonato alla propria inconcludenza. Proprio per questo non posso non rilevare con amarezza che gli impegni assunti durante la campagna elettorale si sono risolti in riunioni sterili, quasi un tradimento nei confronti di tutte quelle donne che hanno sostenuto con passione il cambiamento alla guida della città.
Perché non ci servono specchietti per le allodole, vogliamo che Milano applichi le disposizioni europee e dia un segnale concreto contro la mala rappresentazione dell’universo femminile. WECAMS intende dare uno stop reale al ricorso agli stereotipi di genere e allo scempio di natiche, seni, cosce e bocche utilizzati per vendere qualsiasi tipo di prodotto. Senza che siano valutate le conseguenze che questo insensato utilizzo del corpo femminile provoca sulle nuove generazioni e sulla dignità stessa delle donne di ogni età e condizione sociale: contribuendo così a perpetuare disuguaglianze incivili e antistoriche».

WECAMS lancia ora un appello anche alla miriade di altre associazioni italiane e straniere impegnate nella promozione della condizione femminile, per promuovere un lavoro comune.
Cominciando, a Milano, da Donne della realtà e Paola Ciccioli, che hanno sempre sostenuto le iniziative di DQ fino a sollecitare con noi l’intervento del Presidente della Repubblica.

14 aprile 2013
Uff. Stampa DonneinQuota Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - cell. 335 6161043

SESSISMO E PUBBLICITA’, MILANO TRADISCE L’EUROPA. DONNEINQUOTA CREA UNA RETE INTERNAZIONALE: E’ NATA WECAMS

Sarà  anche vero, per dirla con Lucio Dalla, che Milano è vicina all’Europa. Ma in fatto di pubblicità  sessista, e di azioni concrete per ripulire la città  da manifesti e immagini che offendono le donne, Milano e la sua amministrazione
sono lontane dalle disposizioni europee in materia».

Donatella Martini, presidente di DonneinQuota, annuncia così la nascita di una coalizione di livello internazionale contro l’uso offensivo e distorto del corpo femminile nei media e in pubblicità.

Leggi tutto: Sessismo e pubblicità. E' nata Wecams

Oggi 1 Marzo 2013 sarà conferito il Premio Immagini Amiche: appuntamento a Milano, Palazzo Marino, h. 17.
http://www.premioimmaginiamiche.it/ e Milano è tra "le città finaliste, in quanto virtuose". Ma su questo abbiamo osservazioni da fare: DonneinQuota scrive ai soggetti coinvolti.

Alla cortese attenzione di:
Vittoria Tola, Responsabile nazionale UDI – Unione donne in Italia;
Clara Albani, Direz. Uff. informazione in Italia del Parlamento Europeo;
Daniela Brancati, Presidente Premio Immagini Amiche;
Al Sindaco di Milano Giuliano Pisapia;
Alla Delegata del Sindaco alle P.O. Francesca Zajczyk;
e p.c. Ass. Pari Opportunità Rimini, Nadia Rossi

Apprendiamo che la città di Milano è tra i finalisti 2013 per essere premiata con menzione speciale dalla Giuria del Premio Immagine Amiche.
Spiace per Rimini, che non è stata considerata benché, ad oggi, sia stata l'unica città italiana ad agire concretamente, firmando un protocollo con le agenzie pubblicitarie che operano sul proprio territorio; ma siamo felici per la nostra città, anche perché questo premio - immaginiamo - avrà delle ragioni che non conosciamo, riguardo a progetti futuri, di cui non potremo che rallegrarci.

Leggi tutto: Sul III° Premio Immagini Amiche, conferito oggi a Milano

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