Donne in quota

E' per tutte le donne una sconfitta, e l'ennesima delusione, apprendere che la candidatura di Gabriella Luccioli a Primo Presidente della Corte di Cassazione è stata prontamente sacrificata. In vista della scadenza del mandato di Ernesto Lupo, a 50 anni dalla legge n. 66/1963 che aboliva l'ignobile divieto di accesso delle donne alla magistratura, fra gli 8 candidati alla prossima elezione figurava per la prima volta anche una donna. Una donna dall'indiscusso profilo professionale, che aveva tutti i titoli per ricoprire l’incarico. Protagonista di alcune sentenze note e altre meno note: dalla sentenza Englaro a quella (molto impropriamente) definita come "apertura ai figli nelle coppie gay", a quella che ha recentemente ristabilito l'ordine nella più brutta storia recente di bambini contesi.

Fonte: http://politicafemminile-italia.blogspot.it/2013/04/gabriella-luccioli-non-sara-primo.html

Vittoria al fotofinish per la candidata democratica contro il presidente uscente Tondo, del Pdl, e il grillino Galluccio. Ha votato il 50,51% degli aventi diritto, contro il 72,33% del 2008. Il candidato M5S perde 8,5% rispetto alle consultazioni politiche di febbraio, ma va meglio della sua lista (in calo del 14%): "Ci aspettavamo qualcosa di più".

Fonte: http://www.repubblica.it/politica/2013/04/22/news/elezioni_regionali_friuli-57210913/

Oltre 50 associazioni femminili, aderenti all'accordo di azione comune per la democrazia paritaria, esprimono la loro ferma posizione per azioni concrete per l'affermazione di una piena cittadinanza delle donne e per la loro equa rappresentanza là dove si decide. A partire dalla Presidenza della Repubblica, che ad oggi non è mai stata assegnata a nessuna figura femminile. Ancora più fortemente è necessario un segnale di considerazione dell'esistenza e dei talenti della parte femminile della società, che rappresenta tra l'altro la maggioranza, dopo l'incredibile episodio dell'incarico dato a 10 saggi, per facilitare la composizione della crisi di governo, tutti e dieci uomini: come se di donne sagge non ne esistessero. Allo stesso modo è inaccettabile che fra i grandi elettori la parte femminile sia tanto insignificante da restare addirittura sotto al 10%. E' ora di colmare questo anacronistico divario. Se sei d'accordo firma la petizione:
http://www.change.org/it/petizioni/parlamento-italiano-eleggere-una-donna-come-presidente-della-repubblica

Piuttosto che eleggere una donna hanno preferito costringere il Presidente della Repubblica a farsi carico delle loro incapacità, senza alcun rispetto per l'età di quest'uomo che ha dovuto trovare la forza di continuare.

Fonte: http://www.repubblica.it/speciali/politica/elezioni-presidente-repubblica-edizione2013/2013/04/20/news/elezioni_presidente_della_repubblica_terzo_giorno-57065770/

Alla cortese attenzione dei Gruppi Consiliari
Consiglio Regionale Regione Lombardia
Al Presidente del Consiglio Regionale
Raffaele Cattaneo
Al Presidente della Regione Lombardia
Roberto Maroni

Neiprossimi giorni il Consiglio Regionale della Lombardia sceglierà le delegate e i delegati che rappresenteranno la nostra Regione alle elezioni per la Presidenza della Repubblica Italiana.
Crediamo sia irrinunciabile, soprattutto in un momento così difficile per la nostra Repubblica, tenere conto del punto di vista di entrambi i generi nella nomina della più alta carica istituzionale dello Stato.
Riteniamo pertanto importante che in questo delicato passaggio istituzionale si compia ogni sforzo per assicurare una rappresentanza della nostra Regione che valorizzi adeguatamente la presenza delle donne.
Ci auguriamo vogliate tenere conto delle nostre considerazioni: noi osserveremo le scelte del Consiglio Regionale e le valuteremo con attenzione.
Fiduciose in un cortese riscontro, vi auguriamo buon lavoro.

SeNon Ora Quando – Lombardia
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5 aprile 2013

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